Anna Guerini

Corsi

The course is divided into three parts. The first part (approximately 15 hours) is devoted to Frantz Fanon and to his conceptualization of the Third World as a collective political subject emerging from anticolonial struggle. In Frantz Fanon’s thought, many of the central issues in postcolonial and decolonial debates take shape: from “decolonization” as a process of liberation, to the conceptual, as well as political and economic, legacy of European modernity, and the relationship that can be established with it. Through Fanon’s critical positions on the Manichaeism of colonial society, on the relationship between political organization, national perspective, and struggles for independence, the category of the “Third World” will be introduced.
The second part of the course (approximately 14 hours) is devoted to reconstructing the trajectory of the category of the Third World, from its emergence at the Bandung Conference and within anticolonial struggles to its crisis in the 1980s. Particular attention will be paid to the polysemy that has marked the category of the Third World, through a focus on the Tricontinental Conference, before analyzing its connection with the conceptual laboratory of postcolonial studies. In order to examine this broad theoretical laboratory in light of the way it interrogates the rearticulation of colonial logics after the processes of independence, the course will focus on Robert Young’s analysis and on the related critiques, through texts by Arif Dirlik and Ella Shohat. The second part of the course concludes by addressing the image of the “Third World woman” through the reading of authors such as Gayatri Chakravorty Spivak and Chandra Talpade Mohanty.
The third part (approximately 15 hours) focuses on the debate that marked the emergence of the category of the Global South, understood as an attempt to move beyond the limits of postcolonial studies and of the category of the Third World, and on decolonial studies. This part of the course introduces the decolonial option by following the lines of inquiry developed by the Modernity/Coloniality/Decoloniality project. Starting from Aníbal Quijano’s idea of the “coloniality of power”, the course will focus on the decolonial critique of European modernity and on the hypotheses of epistemic disobedience and of the rearticulation of knowledge from the Global South, as well as on the critiques addressed to this project.

Categoria DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE, GIURIDICHE E STUDI INTERNAZIONALI (SPGI) / A.A. 2026 - 2027 / Laurea Magistrale / EP2894 - HUMAN RIGHTS AND MULTI-LEVEL GOVERNANCE

Il corso è incentrato sulle categorie principali che definiscono il capitalismo e sulle sue trasformazioni storiche e teoriche, con un focus specifico sulle teorie della riproduzione.

La prima parte del corso è dedicata a un’introduzione storico-concettuale al capitalismo e alla riflessione di Karl Marx. Dopo aver discusso le peculiarità teoriche e storiche del concetto di capitalism (circa 4 ore), si analizzerà la critica marxiana dell’economia politica classica, insistendo sul suo carattere politico e sul suo metodo. Attraverso la lettura di parti selezionate del Libro primo del Capitale, ci si concentrerà sull’interazione tra categorie come merce, denaro, lavoro, forza-lavoro, cooperazione e riproduzione all’interno della riflessione marxiana (circa 20 ore).

La seconda parte del corso sarà dedicata ad alcune prospettive novecentesche e contemporanee di critica del capitalismo. Si prenderanno in esame, in particolare, le analisi sviluppate dal femminismo della riproduzione sociale, con attenzione al lavoro domestico, alla riproduzione della forza-lavoro e alla cura, mettendo a confronto la prospettiva critica sviluppata da Mariarosa Dalla Costa all'inizio degli anni Settanta con la più recente lettura del ruolo della cura e della riproduzione nel capitalismo contemporaneo proposta da Nancy Fraser. Il corso si soffermerà poi su alcune interpretazioni del capitalismo contemporaneo volte a far emergere le sue recenti riconfigurazioni, assumendo come punto di partenza il rapporto tra finanza, riproduzione, circolazione e nuove frontiere dell’accumulazione, a partire dall'analisi di Sandro Mezzadra e Brett Neilson (circa 20 ore).

Categoria DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE, GIURIDICHE E STUDI INTERNAZIONALI (SPGI) / A.A. 2026 - 2027 / Laurea Magistrale / EP2896 - RELAZIONI INTERNAZIONALI E DIPLOMAZIA

L’insegnamento è suddiviso in due parti, ciascuna delle quali organizzata in due momenti: il primo dedicato alle categorie spazio-politiche oggetto del corso – rispettivamente Terzo Mondo e Sud Globale –, la seconda ai dibattiti da esse suscitati nell’ambito degli studi postcoloniali e decoloniali.
La prima parte è dedicata a Frantz Fanon e alla sua concettualizzazione del Terzo Mondo come soggetto politico collettivo che emerge nella lotta anticoloniale. Nella ricostruzione della traiettoria della categoria di Terzo Mondo, dalla sua emersione nella conferenza di Bandung e in seno alle lotte anticoloniali alla sua crisi nel corso negli anni Ottanta, Franz Fanon rappresenta un momento essenziale di condensazione: nella riflessione dell’autore, infatti, prende forma buona parte delle questioni centrali di dibattito tra gli studi postcoloniali e decoloniali, dalla «decolonizzazione» come processo di liberazione all’eredità concettuale, oltre che politica ed economica, della modernità europea. L’analisi della sua proposta, e in particolare la critica al nazionalismo e l’invocazione di un nuovo umanismo, consente quindi di introdurre il laboratorio concettuale degli studi postcoloniali, e di osservare le potenzialità della categoria di Terzo Mondo nella tematizzazione delle questioni politiche, sociali ed economiche sollevate dalla riarticolazione delle logiche coloniali a seguito dei processi di indipendenza.
La seconda parte è focalizzata sul dibattito che ha segnato l’affermazione della categoria di Sud Globale, proponendola come superamento dei limiti degli studi postcoloniali e della categoria di Terzo Mondo, e sugli studi decoloniali. Questi ultimi, retrodatando l’esperienza coloniale alla conquista del 1492, vi integrano spazi politici oggetto di minore attenzione da parte degli studi postcoloniali – in particolare l’America Latina. La seconda parte del corso si concentra sulla nozione di “colonialità del potere” di Quijano e sulla proposta decoloniale di assumere il Global South come spazio di solidarietà esteso tra esperienze di oppressione e marginalizzazione non necessariamente legate alla colonizzazione. Per esaminare queste ipotesi, si tiene conto delle analisi critiche sviluppate, in particolare, da autrici quali Gayatri Chakravorty Spivak e Chandra Talpade Mohanty.

Categoria DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE, GIURIDICHE E STUDI INTERNAZIONALI (SPGI) / A.A. 2025 - 2026 / Corsi di laurea magistrale / EP2894 - HUMAN RIGHTS AND MULTI-LEVEL GOVERNANCE