Il Centro Interdipartimentale di Studi Regionali (CISR) “Giorgio Lago” dell’Università degli Studi di Padova rappresenta un network accademico interdisciplinare dedicato agli Studi regionali, con particolare riguardo al caso del Veneto e del Nord Est in chiave comparata.
Oltre a svolgere una propria attività di ricerca e approfondimenti, il CISR si propone di offrire anche una azione di raccordo e razionalizzazione tra le varie realtà che si occupano di ricerca applicata sul territorio, con lo scopo di realizzare una rete che possa promuovere una riflessione integrata sui cambiamenti strutturali che stanno attraversando il territorio regionale, nel più ampio contesto nazionale, europeo e globale.
Operando a tutto campo nell’ambito degli Studi regionali, le attività del CISR possono essere raggruppate nei tre principali campi di azione che caratterizzano le università: la formazione continua, la ricerca scientifica applicata, la terza missione.
Poiché tutte le attività del CISR sono finanziate con fondi esterni, l’attività di Terza missione costituisce di fatto la principale vocazione del Centro, volto a costruire un rapporto di interscambio e collaborazione proattiva con gli attori strategici dello sviluppo regionale, pubblici e privati, concependo l’Università di Padova come attore strategico dello sviluppo, a partire dal suo territorio urbano e regionale.

Il welfare state è uno dei caratteri distintivi del modo di regolazione europeo che sembra essere arrivato tuttavia a un nuovo punto di svolta.

  • La prima fase – nata in Europa nel secondo dopoguerra e in Italia negli anni 70 – era l’idea universalistica, centrata attorno al principio di “cittadinanza sociale” e sullo Stato.
  • La seconda fase, a partire dagli anni ‘90 e primi anni 2000, è ruotata attorno all’idea di prestazione e dell’efficienza manageriale, integrando Stato e Mercato, che ha portato sia all’aumento vertiginoso dell’esigenze individuali sia a una progressiva privatizzazione dei servizi, con l’indebolimento del principio di solidarietà e dei legami comunitari.
  • La terza fase, che tende a coniugare Stato, Mercato e Comunità, costituisce un nuovo punto di svolta, che va cercato muovendosi attraverso l’avvio di una decisa riorganizzazione dei servizi pubblici e del terzo settore, investendo nella strutturazione del sistema sociale nel suo complesso, con l’obiettivo di garantire i livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEPS) con un adeguato investimento sulla formazione dei professionisti del sociale come manager di rete.

Per affrontare i problemi sociali con un approccio integrato serve un bagaglio formativo capace di coniugare teoria e pratiche, dotato di una grande flessibilità e di adeguatezza ai contesti (approccio sartoriale e non prestazionale), capace di leggere i bisogni territoriali e di dotarsi di competenze inter-professionali per generare integrazione con le altre istituzioni pubbliche e private.

Il Centro Studi Regionali “Giorgio Lago” intende costituirsi parte attiva di questo processo costituente del nuovo benessere territoriale regionale, dando prova concreta di assunzione di responsabilità sociale di territorio, promuovendo l’Hub di Competenze sul Benessere Territoriale BEtTER che riunisce esperti, risorse e conoscenze per migliorare il benessere delle comunità locali, con l’obiettivo di offrire, in questa delicata fase costituente, una serie di servizi di accompagnamento ai Comuni e agli enti territoriali di sviluppo (fondazioni di comunità, IPA, associazioni di rappresentanza degli interessi e parti sociali, terzo settore, imprese benefit …), mettendo in campo le competenze esperte che possono essere messe al servizio del territorio. Il Centro di competenze intende rappresentare una leva per il cambiamento sociale, capace di generare valore a livello locale, rispondendo ai bisogni dei Comuni e delle persone e valorizzando il capitale sociale del territorio, locale e regionale, attraverso il lavoro di rete.

Nell’ambito del progetto regionale “Sviluppo e rafforzamento degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS)”, di durata triennale (2026-2028),  coordinato da Lattanzio Kibs in collaborazione con l’Università di Padova, il CISR è referente dell’organizzazione e gestione di una serie di percorsi formativi rivolti a diversi target a livello regionale e comunale. Referente del progetto e coordinatrice scientifica della formazione è la prof.ssa Patrizia Messina, docente di Governo locale dell’Università di Padova.

Verrà realizzata anche un’attività di coordinamento dei Tavoli provinciali promossi dalla Regione Veneto – Assessorato ai Servizi Sociali, sulla co-programmazione e coprogettazione dei Servizi sociali con il Terzo Settore e un’attività di consulenza e accompagnamento di alcuni ATS.

L’attività formativa avrà inizio con il corso base che si svolgerà  in aprile 2026 ed è progettato per offrire una comprensione approfondita delle riforma regionale che ha istituito gli ATS – Ambiti territoriali Sociali del Veneto (L.r. 9/2024) e una serie di conoscenze specifiche sulla governance del welfare territoriale, stimolando l’innovazione nella gestione delle politiche sociali attraverso un approccio integrato, territoriale e multisettoriale.

La lezione del corso base, rivolta a consiglieri regionali e amministratori locali, della durata di 3 ore, verrà realizzata in modalità online nelle date del 14-21-28 aprile e affronterà i seguenti temi:

  • Stato di attuazione, finalità e contenuti della L.r. 9/2024
  • Il ruolo degli ATS nel contesto sociale del Veneto e nell’evoluzione del quadro normativo nazionale
  • Welfare generativo di comunità e reti territoriali: il rapporto tra ATS ed ETS

Seguirà la lezione del modulo avanzato, per gli amministratori locali, sempre in modalità online, sui seguenti temi:

  • Governance e Modelli organizzativi degli ATS. Buone pratiche e modelli organizzativi territoriali
  • Rete territoriale e piano di zona. Prospettive del nuovo piano di zona.

Il  materiale didattico e la documentazione aggiornata sui temi trattati verrà messa a disposizione dei partecipanti.

Si prevede di realizzare altre attività formative nell’arco della durata del progetto, rivolte a dipendenti comunali e di ATS, direttori di ATS e amministratori locali, in presenza e online, con un calendario che verrà promosso dalla Regione Veneto.